COME AIUTARE UN MALATO DI GASTRITE

E' difficile aiutare una persona malata di gastrite, poichè la prima cosa da fare è IMMEDESIMARSI. Questo è praticamente impossibile per chi mangia di tutto e non ha mai avuto problemi allo stomaco. Ancora più difficile lo è per i giovani o i bambini, che si relazionano con persone della loro età del tutto sane e con minor sensibilità in genere.

Un malato di gastrite deve seguire un determinato percorso di guarigione e protrarlo nel tempo per non avere ricadute. Anche questo è praticamente impossibile, per chi ha un regime di vita normale, chi studia o lavora. Spesso il gastritico assorbe male gli alimenti e di conseguenza ha molte più carenze alimentari di una persona normale, con conseguente e progressivo indebolimento nel tempo.

Aiutare un malato di gastrite, può avvenire in diversi modi. Prima di tutto bisogna ASCOLTARE e non vedere quello che si vuole vedere, e soprattutto non dare retta alle "leggende popolari", che identificano i malati di gastrite "malati di testa".
QUALUNQUE PERSONA INFATTI CHE NON RIESCE SODDISFARE I PROPRI BISOGNI SI DEPRIME. SE I BISOGNI SONO DI TIPO ALIMENTARE LA DEPRESSIONE E' ANCORA PIU' MARCATA, FINO A DIVENTARE A VOLTE E SPESSO PATOLOGICA. L'anoressia o la depressione sono soltanto una delle conseguenze della gastrite cronica protratta, in cui l'individuo non riesce più ad esprimersi per quello che è, si sente diverso dagli altri e spesso sbagliato. Sente che non può avere una vita "normale", per mancanza di energia emotiva e fisica. Aiutare queste persone significa non farle sentire sbagliate.


Prima di tutto un malato di gastrite non può mangiare quasi nulla al ristorante. Ricordiamo che l'olio cotto è bandito e inoltre deve essere fruttato e di qualità. Conoscete qualche ristorante dove nei primi piatti non è presente un soffritto? Forse solamente quelli vegetariani e vegani (che costano un sacco di soldi, tra l'altro!). La pizza è consentita senza pomodoro, ma vi assicuro che mangiare sempre la pizza senza pomodoro dopo un pò snerva, e ti passa anche la voglia di andare fuori (inoltre bisogna ricordare di dire al cameriere di non mettere l'olio o qualcosa di piccante, cosa che molto spesso non accade per dimenticanza; anche questo comunque mette il paziente nelle condizioni di "critica" della gente). Dopo il pasto il paziente non può stare seduto, perchè la sua digestione è più lenta, e lo stanca di più. Quindi dovrebbe fare una passeggiata, o non fare MAI pranzi o cene molto lunghi (altrimenti và in down, come si dice!). Inoltre è pressochè impossibile d'inverno, poichè una cosa importante è quella di non prendere freddo dopo mangiato, ed evitare frequenti sbalzi di temperatura.

Evitate quindi di invitare il vostro amico a mangiare fuori, se non nelle occasioni importanti e necessarie. Gli procurerete un grosso disagio, si sentirà inadeguato e solo, di fronte a persone che non lo capiscono.

Un malato di gastrite deve seguire una dieta precisa ma spesso questa cosa viene sottovalutata da amici e conoscenti. Spesso sento frasi inutili dettate dall'ignoranza :
-- la gastrite ce l'hanno tutti!
-- la gastrite è solo una cosa mentale!
-- ma si quello là ha solo un sacco di problemi!
-- la gastrite è una scusa, la vera malattia è l'anoressia! eccccc.......

Aiutate il vostro amico o parente, PARLANDOCI INSIEME, informandovi sulla malattia, provando a seguire almeno per qualche giorno la sua dieta. Forse così capirete cosa significa perdere completamente l'alimentarsi per piacere, essendo costretti a farlo per dovere.
Spesso un gastritico dice : devo mangiare, e non ho fame. La maggior parte dei gastritici a lungo andare nel tempo soffre di inappetenza.

Non invitate quindi il vostro amico a cena da voi, se non pensate di offrirgli la stessa cena che mangiate voi. Si sentirà inadeguato e penserà che non gli volete bene, che mancate di sensibilità, che non vi preoccupate per lui. Ricordate che un malato di gastrite desidera mangiare come gli altri, MA NON PUO'!


Non consigliate a una gastritico di ANDARE DALLO PSICOLOGO!
Egli sa perfettamente di avere una malattia organica, e giudicherà tutte le persone che la sottovaluteranno come insensibili. Purtroppo la malattia comporta una conseguenza psicologica forte, ma và capita e adattata alle esigenze dell'altro. Il vostro amico si sentirà diverso e sentirà che voi lo considerate diverso, o ancor peggio malato. La decisione dovrà essere casomai presa da lui, dopo lunghe riflessioni profonde, in cui si sarà sentito ascoltato e capito. A mio parere, è impossibile capire veramente, però ci si può provare!

Cercate di capire che un malato di gasrite cronica ha spesso moltissimi fastidi gastrici. Potrà soffrire infatti di gonfiore, di mal di pancia (simile al ciclo mestruale lieve o forte, però collocato all'altezza dello stomaco), di diarrea, di vomito, di tachicardia improvvisa, di iperventilazione, di vertigini, giramenti di testa, spesso si sentirà stanco fisicamente e spossato, debole, farà fatica a ragionare in modo veloce ed eloquente dopo i pasti, sarà magro e tendente al dimagrire sempre di più, e quindi con meno energia. Spesso non avrà voglia di fare nulla perchè non s sente bene (il nervo vago ha una grossa importanza perchè circonda lo stomaco. Dopo i pasti il gonfiore può stimolarlo e dare origini a reazioni neurovegetative, estremamente normali). Nei casi più gravi il paziente può soffrire di sbalzi di ormoni tiroidei senza malattia precisa, dolore, bruciore, tremori allo stomaco, vomito ricorrente, apatia, pallore, anemia.

NON SOTTOVALUTATE LA MALATTIA SE NON LA CONOSCETE! E' piu' seria di quanto si pensi.

NON INVITATE TROPPO SPESSO AL MARE IL VOSTRO AMICO se non potrete garantirgli una dieta priva di conservanti e uscite al ristorante. Inoltre l'aria condizionata d'estate lo costringerà a non mangiare, poichè se prende freddo potrà sentirsi male. Spesso queste persone apprezzano le cose semplici, gli affittacamere con fornello, in cui possono cucinare, gli alberghi con il frigo in caso di necessità, i posti privi di aria condizionata (comprese le macchine!), i cibi fatti in casa. Preferite all'albergo turistico l'agriturismo biologico ad esempio, oppure posti poco affollati e sereni.

CERCATE DI RENDERE IL PASTO IL PIU' PIACEVOLE E SERENO POSSIBILE.
Spesso, per chi vive in famiglia è difficile. Non tutti hanno la fortuna di avere dei genitori che vanno d'accordo, o fratelli o parenti rilassati. Le persone molto nervose rendono nervoso come mai il gastritico, e potrebbero spesso chiudergli lo stomaco. Evitate di mangiare molto mentre litigate in casa, se avete un famigliare gastritico. Questo gli renderà più difficile il pasto e la digestione.
I rumori forti e improvvisi, le grida, le sberle sono da evitare. Piuttosto mettete su un bel cd con una musica piacevole, questo aiuterà a creare un clima rilassante.

La maggior parte delle persone si rende conto cosa significa e come può vivere un malato gastritico solo quando CI CONVIVE. Spesso certe cose vengono viste come manie.
Ma dovete pensare che la mucosa gastrica è molto più delicata di quella normale. E' come quella di un bambino. E il bambino non può mangiare di tutto, e non può certo bere il vino!

Spesso i malati soffrono di anemia. L'anemia si manifesta quando ci sono evidenti cali di vitamina B12 e acido folico. La vitamina B12 è ad accumulo e può essere assimilata solo grazie ad un enzima prodotto dalle cellule dello stomaco, detto FATTORE INTRINSECO. Esso ne permette l'assorbimento. Il Fattore Intrinseco viene prodotto dalle cellule epiteliali gastriche sane. Un malato di gastrite possiede cellule epiteliali infiammate. Per cui nel tempo, le riserve di vitamina B12 si possono esaurire, dando origine ad anemia conclamata. Purtroppo le carenze possono anche non manifestarsi subito, quindi ci si può accorgere della malattia dopo anche diversi anni. Per questo la dieta deve essere ricca di cibi che contengono queste due vitamine e il ferro. Quindi il gastritico DEVE assumere carne!! Attenzione alle diete vegane!!

GLI ORARI SONO IMPORTANTI! 
Il gastritico deve regolarizzare gli orari dei pasti, del sonno e del lavoro. Dovrebbe fare tutto in modo scandito e sgarrare il meno possibile. Quindi alzarsi sempre alla stessa ora, mangiare alla stessa ora, dormire alla stessa ora. E' molto difficile in realtà, sia per la vita in genere, per chi ha dei bambini, per chi lavora. Inoltre spesso il gastritico soffre di INSONNIA, fa fatica ad addormentarsi, proprio per la sua condizione di stress. Cercate di rendere la vita del vostro amico, partner o famigliare il più sereno e uguale possibile. In modo da abituare progressivamente l'organismo a queste "coccole" quotidiane. Molto utili sono le tisane digestive, prima di andare a letto.

COCCOLARSI!
Se il vostro amico soffre di gonfiori molto spesso, e ama gli animali, perchè non gli regalate un bel gattino? Le fusa sono molto stimolanti e rasserenano la mente. Potrete abituare il gattino fin da piccolo ad addormentarsi sulla pancia, in modo che "l'effetto fusa" avvenga in questa zona delicata, e porti una sensazione di benessere unica! Provate!